L’Arte di fare il Panettone: una petizione per il #PanettoneUnesco
Verrà lanciata da “Re Panettone” in piazza a Milano una raccolta di firme a sostegno della richiesta
di Donato Troiano
Ultima Modifica: 12/12/2018
Dopo l’Arte del pizzaiuolo napoletano, riconosciuto nel dicembre del 2017 Patrimonio culturale dell’Umanità Unesco, avremo ora anche il riconoscimento per il #PanettoneUnesco? Il brand dolce milanese più apprezzato nel mondo conquisterà questo riconoscimento?
L’idea era già stata lanciata le scorse settimane durante la manifestazione «Re Panettone» e aveva visto chierarsi a favore, tra gli altri, il critico gastronomico Luigi Cremona, l’enologo Elio Pescarmona, Carlo Montalbetti direttore del Consorzio Comieco e ovviamente Stanislao Porzio, patron di Re Panettone, autore anche di una nota monografia sul dolce meneghino.
Ora i fan di “Re Panettone”, passano all’attacco affinchè l’Unesco riconosca le capacità tecnico-artigianali di matrice milanese dei fornai e dei pasticceri che gestiscono il lievito madre
Si comincia subito, proprio in questo periodo prefestivo, con il lancio di questa nota da parte di Re Panettone: “una mini-edizione straordinaria di Re Panettone si svolgerà presso il Mercatino natalizio di piazza Duca d’Aosta a Milano, il 15 dicembre 2018, ore 10.30-12.30 e 14.00-17.00”.
E poi l’annuncio di un “un piccolo ma grande evento”
“Piccolo, perché occuperà solo una casetta del Mercatino natalizio di piazza Duca d’Aosta, grande -affermano i promotori-, perché è la prima volta che Re Panettone si svolge in piazza e, soprattutto, propone ai suoi fan di firmare la petizione per sostenere la candidatura dell’arte di fare il Panettone a Patrimonio immateriale dell’Umanità Unesco.
La versione online della proposta è QUI.
Durante la giornata, aggiunge la nota, ” verranno distribuite gratuitamente fette di panettone offerte da alcuni dei pasticcieri di Re Panettone®. Alle 15.00 avrà luogo il quiz “Un panettone per chi conosce il panettone. E Milano”, curato in edizione ridotta da Andrea Tosini, nuovo emulo del grande Tullo Montanari”.
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